6 luglio 2008
Loreto Aprutino, armonicamente inserito nel paesaggio vestino, è sicuramente tra i borghi più belli d'Italia e si contraddistingue, oltre che per l'affascinante e particolare visione d'insieme che il centro storico offre a chi vi giunge, anche per il notevole patrimonio artistico di cui è ricca.
![]() | CENTRO STORICO Tipicamente medioevale, è considerato tra i primi trecento d'Italia ed uno dei più caratteristici della regione. Disposto attorno ai due fulcri costituiti dal Castello Chiola e dalla Chiesa di S. Pietro, domina dall'alto della collina tutta l'area sottostante. Percorrendo le fitte stradine del centro storico è possibile sorprendersi di fronte ai meravigliosi palazzi signorili e alle numerose strutture architettoniche di notevole interesse storico ed immergersi in un'atmosfera unica, ricca di immagini, suoni e odori di tempi antichi ma qui ancora preziosamente presenti. |
![]() | CASTELLO CHIOLA Centro del potere temporale, è praticamente impossibile datare con precisione la sua origine, sebbene Nicola Vicini faccia risalire la prima struttura al IX secolo. Nel XV secolo fu teatro delle vicende belliche tra Angioini ed Aragonesi. Nei diversi secoli ha visto numerose trasformazioni ad opera delle famiglie nobili che lo hanno abitato, durante la Seconda Guerra Mondiale subì i bombardamenti aerei del 13 e 14 gennaio 1944, fino all'ultima trasformazione in dimora storica e albergo di pregio. |
![]() | SANTA MARIA IN PIANO E' il monumento più importante di Loreto Aprutino e tra i più interessanti d'Abruzzo. Conserva, infatti, straordinari cicli di affreschi che per la loro unicità le hanno meritato il titolo di 'Monumento Nazionale'. Le origini vengono fatte risalire al V secolo, anche se la prima notizia certa della sua esistenza viene fornita nell'864. Senza trascurare la bellezza architettonica della chiesa, il vero tesoro è rappresentato dal ciclo di affreschi al suo interno e, in primo luogo, dal particolare Giudizio Universale ad opera di un ignoto artista che ha il merito di aver precorso i tempi introducendo elementi di religione islamica nella tradizione cristiana. |
![]() | SAN PIETRO APOSTOLO Donata nel 1066 alla Chiesa di S. Giovenale dal conte Tasso Normanno, è la chiesa madre di Loreto Aprutino. Come in molti altri edifici storici del paese è qui possibile notare la presenza dello stemma dell'abate Umbriani, mecenate di diversi restauri significativi delle opere architettoniche locali. Di particolare bellezza il loggiato davanti alla chiesa con le due caratteristiche trifore e, all'interno, la pavimentazione realizzata in ceramica di Castelli. In occasione della festa patronale di S. Zopito Martire la chiesa accoglie i fedeli che si raccolgono in preghiera attorno al busto argenteo del Santo (datato 1753) posto in una nicchia all'interno. |
![]() | SAN FRANCESCO D'ASSISI Questa piccola chiesa racchiude come uno scrigno tutte le particolari caratteristiche dell'antico Medioevo: dal portale trecentesco che introduce il fedele in un'atmosfera unica, cupa e suggestiva, dove la debole luce che riesce a penetrare illumina gli affreschi e la croce lignea di Francesco Novelli, al coro, che conserva la forma originaria del Medioevo, caratterizzato da un imponente organo del 1745 di Adriano Fedri. |
![]() | SANTA MARIA DE RECEPTO E' la più antica chiesa loretese, anch'essa restaurata dall'abate Umbriani nel 500. Situata nelle vicinaze dell'antica Porta del Mercato Vecchio, che rappresentava l'unica via di collegamento tra il mare e i monti, divenne rifugio e ricovero per viandanti e ammalati. Nel suo piccolo interno è possibile ammirare un bell'altare ligneo dorato e una statua della Madonna col Bambino. |
![]() | SAN BIAGIO Probabilmente appartenente all'epoca rinascimentale, si distingue per il bel portale in stile barocco e per il particolare del campanile a forma di 'cipolla', che mostra l'influenza araba sul nostro territorio, presente anche in diversi affreschi dei vari edifici religiosi del paese. |
![]() | MADONNA DEL MONTE CARMELO La chiesa dei Frati Cappuccini e l'annesso Convento, furono fondati nel 1583. Caratterizzata da una navata centrale e tre cappelle comunicanti, svela la suo interno una Crocifissione del 1586 con la Maddalena e i Santi, un'edicola impreziosita da un bel tabernacolo ligneo del '700 e una tela seicentesca con un'Estasi di San Francesco, di autore anonimo. |
![]() | MADONNA DELLE GRAZIE Situata nella vicina contrada di Fiorano, sull'omonimo colle, si presume che si sia sovrapposta ad un sacrario eretto in onore della dea Flora, protettrice dei campi, dei fiori, delle spighe di grano. Tutta la zona circostante è interessata da scavi archeologici che tutt'oggi riportano alla luce importanti reperti. |
![]() | MUSEO ACERBO DELLE CERAMICHE DI CASTELLI In un angolo pittoresco ed appartato della sommità del centro storico, il barone Giacomo Acerbo riunì, nel 1957, il meglio della produzione ceramistica delle dinastie familiari di Castelli (Te) vissute tra il Quattrocento e i primi del Novecento. La splendida Collezione, esposta nelle sale progettate dall'architetto Leonardo Palladini, è composta di 570 pezzi ed è la più consistente e completa raccolta della raffinata arte della ceramica castellana. |
![]() | ANTIQUARIUM E' il risultato di un vasto progetto di ricognizioni e di scavi effettuati dal 1991 nel territorio comunale ed in particolare nei siti di Colle Fiorano, Poggio Ragone e nella Valle del tavo, che hanno portato alla luce importanti reperti, testimonienze della presenza umana sul nostro territorio fin dai tempi del Paleolitico. Esso è arricchito dalla Collezione privata 'Antonio Casamarte', che tanto ha contribuito a sviluppare il patrimonio culturale della regione. |
![]() | MUSEO DELLA CIVILTA' CONTADINA All'interno dell'ex convento adiacente alla Chiesa di S. Francesco, il museo ripropone suggestivi scorci di vita rurale, mostrando ambienti, abiti, utensili di vita quotidiana appartenenti alle famiglie contadine di un tempo. |
![]() | MUSEO DELL'OLIO Situato nell'antico Castello Amorotti, ripercorre le diverse fasi della produzione dell'olio, ricchezza primaria del territorio Vestino, mostrando gli utensili e i macchinari, dai tempi antichi ai giorni nostri. |
![]() | OLEOTECA COMUNALE Ai piedi del centro storico, accanto alla suggestiva Porta Palamolla e ai resti dell'antica fontana, l'Oleoteca Comunale mostra i prodotti dei diversi frantoi locali. Passeggiando tra gli antichi macchinari è possibile degustare l'olio nelle sue più pregiate varietà. |