9 settembre 2010
autore: LORETO APRUTINO - 16/04/2008 16.18.12
Perchè gli Amministratori Comunali non aprono una discussione su come si potrebbe chiamare l’intera nuova area della Fornace? Si potrebbero coinvolgere tutte le scuole di Loreto, l’Amministrazione, le Associazioni ed altro e magari indire una gara con premi ecc Il tutto per coinvolgere e sensibilizzare i Cittadini. Grazie
autore: 360gradi - 16/04/2008 17.13.56
perchè e già tutto deciso ma non si può sapere
autore: Rifondatore - 18/04/2008 6.58.20
Ho trovato, si chiamerà FORNACIOPOLI perchè ci saranno tante mazzette, a buon intenditore poche paroleeeeeeeeee
autore: la sinistra - 18/04/2008 16.17.55
e tu caro Rifondatore, saresti un propositivo ? Vergognati !!! sarai sicuro uno che ci prova ...
autore: IL CACCIATORE - 18/04/2008 16.19.12
io penso di sapere chi è il Rifondatore... appena ne avrò certezza "
autore: Kurjack - 25/07/2008 12.27.08
ok e’ ufficiale pozzolini ha fatto boom! ora la coop ricompra tutto e trasforma tutti franchising in mini e cooop AVREMO UN NEGOZIO COOP ALLA FORNACE!
autore: Stefano Corradi - 27/07/2008 0.22.00
a parte la provocazione sul marchio, caro Kurjack, avrei piacere di conoscere la tua opinione e quella di altri sull’eventualità che questo accada realmente, dato che è uno degli aspetti su cui si sta discutendo
autore: Antonio57 - 28/07/2008 21.54.41
Caro Stefano,
se ho ben capito,state discutendo di un supermercato,"a parte il marchio", in zona fornace?
Ne avete già parlato con i commercianti locali? Oppure avete intenzione di fare come per la Piazza Garibaldi?Infine ti chiedo se puoi ricordarci cosa, l’attuale P.R.G., prevede per la cosiddetta "zona fornace".Grazie.
autore: Stefano Corradi - 28/07/2008 23.41.13
La "zona Fornace" è costituita di due elementi: l’area di pertinenza dell’edificio diruto che per il PRG è una zona "di ristrutturazione" ad intervento diretto da parte dei proprietari e quella della ex-cava che invece è una zona "di espansione" da attuarsi con intervento di progetto urbanistico preventivo.
La cava ha una superficie di circa 4,6 ettari con un indice di utilizzazione di 0,41 che consente di ricavare complessivamente circa 19.000 mq di superfici edificabili (somma di tutte le superfici coperte ottenibili).
La proprietà deve cedere all’amministrazione il 30% dell’intera area (circa 1,4 ettari) per urbanizzazioni secondarie, oltre le opere di urbanizzazione primaria (strade, allacci, fognature ecc) che sono a suo totale carico (del privato) anche di realizzazione.
Delle superfici edificabili il PRG prevede le seguenti destinazioni:
- 70% max residenziale - circa 13.200 mq (di cui 50% almeno PEEP) da distribuire nelle diverse tipologie (schiera, palazzina ecc.)
- 30% altri usi - circa 5.700 mq (di cui almeno 35% commerciale - circa 2.000 mq minimo).
Per quanto riguarda quest’ultima destinazione, il piano commerciale vigente nel nostro comune prevede che in aree del genere sia possibile destinare direttamente attività di taglio piccolo, ossia con superfici espositive fino a 450 mq e, in accordo con la legge regionale sul commercio, attività di media distribuzione (superfici espositive fino a 1.500 mq) con accorpamento di almeno 4 licenze esistenti o per delocalizzazione di medesimi impianti nel comune.
Sarebbe possibile anche l’autorizzazione di strutture di grande distribuzione ma la nostra amministrazione, a differenza dei comuni limitrofi, non ne ha alcuna intenzione.
Per la media distribuzione la discussione è in corso già da diverso tempo: forse è sfuggito che sono stati già fatti tre incontri sul tema "fornace" aperti all’intera cittadinanza, cui sono state espressamente invitate le componenti rappresentative delle organizzazioni. Anche su questo sito la discussione c’è già da almeno tre mesi e il fatto che ne stiamo ancora parlando e che personalmente continui a sollecitare, spero possa essere quanto meno espressione di buona volontà di ascolto: non voglio assolutamente fare polemiche, ci interessa il parere dei cittadini. A questo proposito infatti penso che la componente dei commercianti non sia l’unica interessata, ma lo sia anche quella dei consumatori.